I test della missione ExoMars dell'agenzia spaziale europea procedono a gonfie vele

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I test per la missione ExoMars dell'ESA (european space agency) procedono senza intoppi: il più grande paracadute mai aperto sulla superficie di Marte si è aperto con successo. L'obiettivo di questo paracadute sarà quello di far atterrare senza danni il rover ExoMars sul pianeta rosso nella missione tutta europea prevista per il 2020.

Il rover dovrebbe atterrare su Marte nel mese di marzo del 2021 e sarà il primo a poter forare il suolo per cercare segni di vita al di sotto della superficie. C'è la possibilità che fino ad oggi non è stato possibile scorgere delle forme di vita a causa delle intense radiazioni solari che si abbattono sul suolo marziano e quindi potrebbero nascondersi lì dove queste radiazioni non possono arrivare.

L'obiettivo del paracaduto è rallentare la discesa del modulo che verrà sganciato sopra il pianeta dalla piattaforma che partirà sulla terra, per far sì che il rover atterri intatto. Per ora il primo test del paracadute è stato condotto in Svezia, facendo aprire il secondo paracadute principale di 35 metri di diametro e 70 kg di massa, piegato con un cavo di 5 km con un procedimento che richiede 3 giorni interi di lavoro.

Per ora la prova è stata effettuata lanciando un carico di test ad 1,2 km da terra tramite un elicottero, ma in seguito ne verrà effettuato un altro a 30 km di distanza dal suolo sfruttando un pallone sonda. In quest'ultimo verranno aperti entrambi i paracaduti principali, testando così l'intera sequenza per far atterrare il carico di oltre 2.000 kg.

Se siete interessati alle altre grandi missioni dell'ESA, vi rimandiamo alla notizia del lancio di Santinel 3B, uno dei satelliti che fanno parte del progetto Copernicus, il più grande della storia per quanto riguarda l'osservazione della terra.

FONTE: ESA
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