I viaggi su Marte potrebbero rovinare l'intestino e causare cancro, secondo la NASA

I viaggi su Marte potrebbero rovinare l'intestino e causare cancro, secondo la NASA
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Marte è ormai da qualche anno oggetto di studi da parte delle agenzie governative in vista dei possibili viaggi spaziali che secondo molti potrebbero portare alla colonizzazione del Pianeta Rosso. Tali studi serviranno per fare lumi sulla situazione di Marte e sui possibili effetti sull'organismo delle radiazioni.

I ricercatori del Georgetown University Medical Center (GUMC) di Washington hanno studiato il modo in cui le radiazioni ionizzanti possono influenzare il tratto gastrointestinali degli esseri umani, allo scopo di preparare meglio gli astronauti a compiere viaggi di lunga durata attraverso il sistema solari.

Nel corso delle missioni gli astronauti saranno esposti a radiazioni da diverse fonti, ed al momento non sembrerebbero esistere metodi efficaci per bloccarle.

"Con l'attuale tecnologia di schermatura non è possibile proteggere gli astronauti dagli effetti avversi delle radiazioni ioniche pesanti. Sebbene possa esserci un modo per usare i farmaci per contrastare questi effetti, ancora non è stato sviluppato un agente in grado di farlo" ha affermato Kamai Datta, il responsabile dello studio.

La scelta del tratto gastrointestinale non è casuale in quanto gli effetti delle radiazioni ionizzanti sui processi biologici sono già noti, e nel corso di 3-5 giorni le cellule si rinnovano e sostituiscono quelle vecchie. La perturbazione di questo processo però potrebbe provocare una serie di cambiamenti drastici, alcuni dei quali potrebbero anche portare alla formazione di tumori.

Gli scienziati della NASA hanno anche sottoposto i topi a basse dosi di radiazioni ioniche pesanti o raggi gamma. L'esperimento ha permesso di determinare in che modo il tratto gastrointestinale può essere influenzato dalle radiazioni spaziali. Dopo sette giorni, sessanta giorni e dodici mesi, i topi sono stati uccisi e valutati.

I risultati hanno dimostrato che i raggi gamma producevano solo piccoli e modesti effetti sulle cellule dell'intestino tenue che erano in grado di riprendersi alla normalità entro sessanta giorni. Tuttavia, l'irradiazione di ioni pesanti ha causato dei cambiamenti importanti alle cellule, con danni che sono stati registrati anche ad un anno dall'esposizione.

I topi sottoposti ad eutanasia dopo centocinquanta giorni, esposti ad una dose pesante di radiazioni ioniche, hanno mostrato alterazioni all'intestino tenue che potenzialmente potrebbero aumentare l'incidenza di tumori.

Tale studio potrebbe rivelarsi fondamentale per capire come l'organismo si adatta alle radiazioni spaziali, consentendo agli scienziati di sviluppare le tecnologie adatte per proteggerci.

FONTE: CNET
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