IA protagonista degli spot del Super Bowl. Dawn Project se la prende con Tesla

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Intelligenza artificiale grande protagonista degli spot mandati in onda durante il Super Bowl. La finale di NFL, nonchè evento televisivo più visto degli USA e del mondo, come sempre è stato sfruttato dalle società per promuovere i loro prodotti.

Quest’anno a far discutere è stato lo spot anti-Tesla ed anti-IA del Dawn Project, l’organizzazione fondata da Dan O’Dowd il cui slogan è “Making computers safe for humanity”. Proprio la sicurezza dell’intelligenza artificiale è stata, appunto, al centro dello spot del Super Bowl.

I pubblicitari se la sono presa con l’autopilot delle Tesla, a corredo di quello che si legge sul sito dove il Dawn Project afferma che vuole rivelare “ciò che Elon Musk non vuole che la gente sappia: vende un software per la guida autonoma difettoso dichiarando ai consumatori che è molto più sicuro di un conducente umano, mentre in realtà guida come se fosse un teenager ubriaco”. Nel filmato mandato in onda si pone l’accento sul fatto che nelle istruzioni del software viene evidenziato che l’Autopilot è sicuro solo per l’utilizzo in autostrada, e Tesla l’ha attivato anche su strade cittadine “causando tragici incidenti”. Musk dal suo canto, su X ha risposto con una emoji divertita.

Anche Microsoft ha mandato in onda uno spot sull’IA. Tuttavia, il colosso di Redmond ha raccontato il rovescio della medaglia rispetto al Dawn Project e, pubblicizzando il suo Copilot, punta su come l’IA possa salvare la vita e risolvere molti problemi.

Google, che è l’altra grossa società che sta puntando sull’IA (in attesa di vedere iOS 18 di Apple) si è soffermata sull’inclusività con uno spot con protagonista un ragazzo ipovedenti alle prese con dei momenti che vuole immortalare. Nel filmato si vede un Pixel identificare i volti attraverso l’IA, in modo tale da suggerirgli quando l’inquadratura è corretta.