Una IA riesce a identificare le persone solo attraverso i movimenti degli occhi

Una IA riesce a identificare le persone solo attraverso i movimenti degli occhi
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Gli scienziati sanno da tempo che i movimenti oculari forniscono una sorta di "impronta digitale", ma i limiti tecnologici degli scanner oculari sono poco pratici. Un nuovo algoritmo di deep learning, da questo punto di vista, sembra riuscire a fare molto meglio delle attuali tecnologie.

L'algoritmo, costruito dai ricercatori dell'Università di Potsdam e descritto in una ricerca pubblicata sui server ArXiv, monitora le piccole contrazioni involontarie che i nostri occhi fanno praticamente in ogni istante.

Gli scienziati, esaminando i dati di oltre 1.000 occhi umani, hanno scoperto che oltre ad essere uniche, queste contrazioni involontarie rimangono sempre le stesse durante il tempo.

Gli attuali sistemi esistenti hanno bisogno di circa 100 secondi per identificare le persone, ma questo algoritmo può funzionare altrettanto bene con registrazioni di solo un secondo (ha quindi bisogno di solo un centesimo dei dati di input esistenti), rendendo la tecnologia molto più praticabile e, soprattutto, comoda.

Il team dietro l'algoritmo ha intenzione di migliorare ulteriormente l'intelligenza artificiale. "Il nostro prossimo passo è quello di sviluppare un algoritmo in grado di gestire anche dati più rumorosi e frequenze di campionamento in condizioni realistiche", ha detto a Tech Xplore la scienziata Lena Jäger. "Questo è necessario per rendere l'identificazione biometrica dai movimenti oculari accessibile e applicabile a un'ampia gamma di applicazioni del mondo reale".

FONTE: futurism
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