IBM lascia la Russia, licenziati tutti i dipendenti negli uffici del paese

IBM lascia la Russia, licenziati tutti i dipendenti negli uffici del paese
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Sempre più colossi della tecnologia stanno lasciando il mercato russo: in seguito allo stop alle vendite di droni da parte di DJI, un importante segnale lo lancia IBM licenziando tutto il suo personale in Russia dopo aver sospeso le operazioni a marzo.

Come ripreso da Gizmodo, in una nota interna pubblicata ieri, martedì 7 giugno 2022, il CEO di IBM Arvind Krishna ha affermato che la compagnia lascerà il paese portando circa 1.000 persone a perdere il loro posto di lavoro. Krishna ci ha tenuto a specificare che i suoi dipendenti non hanno fatto nulla di male e che si tratta della “separazione dalla forza lavoro” dovuta, come molti possono già immaginare, dalla invasione guidata dal Cremlino.

Nel promemoria lasciato dall’amministratore delegato viene ribadito che la decisione di sospendere le operazioni in questa maniera sarà soltanto l’inizio di un lungo processo di valutazione di varie opzioni a lungo termine: “Poiché le conseguenze della guerra continuano a crescere e l'incertezza sulle sue ripercussioni a lungo termine cresce, abbiamo ora deciso di procedere a un'ordinata liquidazione degli affari di IBM in Russia”.

Krishna ha concluso l’intervento come segue: “Questo processo inizierà oggi e comporterà la separazione della nostra forza lavoro locale. I nostri colleghi in Russia, non per colpa loro, hanno sopportato mesi di stress e incertezza. […] Vorrei anche ringraziare ancora una volta gli IBMer ovunque per tutto ciò che è stato fatto fatto per aiutare la nostra azienda, i clienti e le comunità a superare questa crisi”.

Rimanendo in Russia, giusto oggi è arrivato il primo laptop “Made in Russia”.

FONTE: Gizmodo
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