È stato identificato un aspetto importante dei pianeti che potrebbero ospitare la vita

È stato identificato un aspetto importante dei pianeti che potrebbero ospitare la vita
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Un pianeta per ospitare la vita deve trovarsi nella cosiddetta "Zona Abitabile", ovvero la distanza perfetta - non troppo calda né troppo fredda - dalla sua stella... un esempio è dato dalla Terra e il Sole. Queste condizioni sono importanti perché consideriamo l'acqua liquida come un ingrediente vitale per la vita, ma non è l'unico.

Non tutte le stelle sono allo stesso modo. Ci sono astri estremamente caldi e luminosi, mentre altre, come le nane rosse, sono molto più fredde. Secondo gli astronomi della Villanova University, le migliori stelle per ospitare la vita sono le stelle di tipo K, corpi celesti arancioni un po' più freddi del Sole e un po' più calde di una nana rossa.

"Se stai cercando pianeti abitabili, l'abbondanza di stelle di tipo K aumenta le tue possibilità di trovare la vita", afferma l'astronomo e l'astrofisico Edward Guinan. In 30 anni di ricerche gli esperti hanno ispezionato molte stelle, con un occhio di riguardo ultimamente ai corpi celesti di colore arancione. Sebbene la zona abitabile delle stelle di tipo K sia più piccola, sono molto comuni, con circa 1.000 di esse a soli 100 anni luce dal Sistema Solare.

Queste tipo di stelle hanno una durata compresa tra 25 e 80 miliardi di anni, offrendo una finestra molto più ampia in cui la vita può emergere (il Sole ha un durata della sequenza principale di circa 10 miliardi di anni). In questo tipo di stelle K sono già stati individuati dei pianeti come Kepler-442, Tau Ceti e ed Epsilon Eridani b.

Insomma, sicuramente un dato in più da scrutare quando si cerca la vita, ma che potrebbe non fare la differenza.

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