Identità digitale, il ministro Pisano propone una "password di Stato". E' polemica

Identità digitale, il ministro Pisano propone una 'password di Stato'. E' polemica
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Il Ministro per l'Innovazione, Paola Pisano, già da qualche mese ha manifestato le proprie intenzioni di pensionare lo SPID per creare un'identità digitale unica associata alla carta d'identità elettronica. Nel corso di un'intervista rilasciata a Eta Beta di Radio 1, l'esponente del Governo ha diffuso nuovi dettagli sui piani.

La Pisano ha infatti spiegato che "con l'identità digitale noi avremo un'unica e sola user e password per accedere a tutti i servizi digitali della Pubblica Amministrazione". L'affermazione tuttavia non è stata accolta favorevolmente da tutti e sui social si sono immediatamente scatenate le polemiche in quanto secondo molti un approccio di questo tipo non sarebbe sicuro. In particolare in molti si sono focalizzati anche sul tema della privacy degli utenti, ed hanno affermato che una "password di Stato" non sarebbe democratica.

Il Ministro ha affermato anche che "queste credenziali potrebbero essere utilizzate per accedere anche ai servizi del privato.Per esempio, il nostro conto in banca o per comprare su Amazon. Ogni volta che noi abbiamo una user e una password, questa user e password dovrebbe essere data dallo Stato, perché è lo Stato l’unico soggetto che ha davvero certezza che quello è quel cittadino. E lei lo sa quante truffe ci sono sull’identità su Internet".

Tra i principali detrattori di questo disegno c'è Paolo Attivissimo del blog "Il Disinformatico" secondo cui un sistema di questo tipo non farebbe altro che aumentare i rischi di incappare in violazioni delle credenziali.

Poco fa sul proprio account Twitter, il ministro Pisano ha spegnere qualsiasi polemica ed ha specificato che "l'identità digitale sarà rilasciata dallo Stato e servirà a identificare il cittadino in modo univoco verso lo Stato stesso. In futuro, per aziende e cittadini che lo vorranno, POTREBBE essere ulteriore sistema di autenticazione".

Proprio prima di Natale era stato presentato il Piano per l'Innovazione, che prevede proprio l'abbandono allo SPID e l'arrivo di identità e domicilio digitale.

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