Igiene orale per passare una vecchiaia più tranquilla

Igiene orale per passare una vecchiaia più tranquilla
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Prendersi cura dei propri denti potrebbe essere una “panacea” non solo economica ma anche in previsione della vecchiaia, infatti un recente studio ha identificato la caduta dentale come motivo di deterioramento cognitivo.

La ricerca, condotta dal Rory Meyers College of Nursing della NYU, ha rivelato che la perdita dei denti sarebbe correlata a un rischio maggiore di declino cognitivo e demenza, che tuttavia non si riscontra nei soggetti con protesi dentaria; questo ha suggerito ai ricercatori che i denti mancanti potrebbero causare difficoltà a masticare, producendo carenze nutrizionali nel cervello.

Tuttavia il “collegamento” tra salute orale e deterioramento cognitivo potrebbero essere da imputare anche ad altre cause, come il legame tra le malattie gengivali e il morbo di Alzheimer, oppure alla condizione di deprivazione socioeconomica che la mancanza di denti permette di dedurre, fattore di rischio per il cervello.

I ricercatori hanno scoperto che ogni dente perso aumenterebbe il rischio di deterioramento cognitivo dell'1,4% e di demenza dell'1,1%, questo fenomeno prende il nome di associazione “dose-risposta”, cioè, maggiore è la causa (perdita dei denti), maggiore è l'effetto (declino cognitivo). Xiang Qi, dottorando candidato della NYU ha affermato: “Questa relazione 'dose-risposta' tra il numero di denti mancanti e il rischio di una ridotta funzione cognitiva rafforza sostanzialmente le prove che collegano la perdita dei denti al deterioramento cognitivo e fornisce prove che la perdita dei denti può predire lo stato cerebrale”.

Il team di ricerca sottolinea tuttavia che una buona igiene orale può essere preventiva per preservare le funzioni cognitive.

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