IHS: nel 2031 le auto a benzina e diesel saranno dimezzate

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IHS Markit, una delle più autorevoli società di ricerca, ha diffuso un interessante rapporto sul mercato automobilistico, secondo cui entro il numero di automobili a benzina e diesel presenti a livello mondiale saranno la metà.

Entro il 2040, i chilometri percorsi dai veicoli invece toccheranno il livello più alto della storia, in aumento del 65% rispetto ad oggi e pari a 18 miliardi all’anno, ma il rovescio della medaglia è rappresentato dalle vendite di nuove vetture.

Le motivazioni sono tante: dall’arrivo di veicoli elettrici ai servizi di carsharing, senza passare al possibile approdo delle automobili a guida autonoma, che apporteranno dei cambiamenti significativi al trasporto rispetto allo scorso secolo. Il vice presidente di IHS, Daniel Yergin, sostiene che “si viaggerà con l’automobile più che mai, ma ne saranno necessarie meno”.

L’industria dei passaggi toccherà quota 10 milioni di automobili entro il 2040, contro le 300 mila attive oggi, rappresentando il “motore primario dello spostamento delle vendite” secondo uno degli esperti interpellati da IHS Markit, il “ride sharing ha il potenziale per essere dirompente perchè per i consumatori è conveniente”.

Capitolo energetico. Il petrolio perderà il monopolio, per la contentezza dell’ambiente. Le quote di mercato delle automobili alimentate a benzina e diesel ma ibride arriveranno al 62%, contro il 98% del 2016.

Il dominio dei motori solamente a combustione interna diminuirà entro il 2031, anno in cui ci sarà un vero e proprio dimezzamento. I veicoli elettrici rappresenteranno il 30% delle nuove automobili vendute entro il 2040, in aumento netto rispetto all’1% del 2016. Un punto focale di questa svolta green sarà rappresentata dal crollo dei costi delle batterie, che dovrebbero toccare prezzi estremamente competitivi già intorno al 2030, quando andranno a mettersi in concorrenza seria con le automobili tradizionali.