Il caso Huawei arriva alla Commissione Europea? Il vicepresidente preoccupato

Il caso Huawei arriva alla Commissione Europea? Il vicepresidente preoccupato
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Continuano ad emergere dettagli e reazioni sul caso Huawei, scoppiato nelle ultime ventiquattro ore a seguito dell'arresto della CFO e figlia del fondatore, a cui è stata richiesta l'estradizione dal Canada agli Stati Uniti.

A seguito delle indiscrezioni secondo cui il Giappone sarebbe pronto a bloccare i dispositivi Huawei e ZTE dai propri uffici governativi, è arrivata anche la dichiarazione del vicepresidente della Commissione Europea, Andrus Ansip, che poco fa ha tenuto una conferenza stampa a Bruxelles per fare il punto sulla questione.

Ansip sostiene che l'Unione Europea dovrebbe preoccuparsi per Huawei e le altre società tecnologiche cinesi a causa del rischio che rappresentano per l'industria tecnologica e per la sicurezza.

Il politico estone però non ha parlato di possibili sanzioni per la compagnia nel Vecchio Continente, tanto meno ha discusso di blocchi e ban, che sono stati richiesti dagli Stati Uniti qualche settimana fa a tutti gli alleati.

Qualora anche l'Europa dovesse allinearsi, per Huawei si tratterebbe di un danno d'immagine ed economico devastante.

L'intero caso è scoppiato a seguito delle accuse mosse dagli Stati Uniti alla compagnia da 93 miliardi di Dollari di entrate, che è stata etichettata come alleata del governo cinese per facilitare lo spionaggio delle altre nazioni. Le accuse però non sono mai state verificate da documenti ufficiali.

FONTE: Reuters
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