Il CEO di Motorola parla di Project Ara

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Phonebloks, meglio conosciuto come Project Ara, è una delle idee più interessanti emerse in questo 2013, relativamente al settore mobile. Come molti sanno, l’idea di base è estremamente semplice: perchè cambiare un intero smartphone quando si rompe un pezzo o lo si vuole aggiornare? Non lo si fa con un PC desktop o una macchina, perchè farlo con un cellulare? Basta cambiare i singoli pezzi hardware Il CEO di Motorola (la compagnia che sta lavorando al progetto), Dennis Woodside, ha appena terminato un’intervista Hangout con Phone Arena e ha parlato di Project Ara e di Moto X.

Woodside ha affermato che lo smartphone "modulare" è quasi realtà, visto che manca poco per la realizzazione del primo, vero prototipo. Il problema principale che rimane da risolvere è quello della comunicazione dei vari moduli con la scheda madre tramite interfaccia. In questo momento non ci sarebbero standard per consentire all'altoparlante, alla fotocamera ecc. di comunicare con la scheda madre. Motorola però, è seriamente intenzionata a risolvere il problema e a creare uno standard aperto, piuttosto che uno proprietario. Tale scelta, naturalmente, risulta estremamente logica e in linea con il modo di pensare e di fare di Google, che dall'"alto" osserva e approva. Legato a questo fattore di "apertura", è l'entusiasmo del CEO, che sottolinea come siano numerose le compagnie che già sono all'opera e che produrranno componenti da vendere direttamente agli utenti, e non solo alle altre aziende che assemblano i cellulari. Si aprirebbe un nuovo tipo di mercato, stimolante e fantasioso, senza limiti rispetto al passato. Il genio e la creatività di ognuno di noi possono contribuire a creare il nostro prossimo smartphone.

FONTE: PhoneArena
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