Il CEO di iliad alla Camera dei Deputati: ha affrontato il tema dei problemi di copertura

Il CEO di iliad alla Camera dei Deputati: ha affrontato il tema dei problemi di copertura
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Benedetto Levi, CEO di iliad Italia, ha partecipato questa mattina a un'audizione legata alle nuove tecnologie in arrivo nel settore delle comunicazioni. Ci stiamo ovviamente riferendo alle reti 5G, il cui bando si è concluso da qualche mese.

In particolare, stando anche a quanto riportato dai colleghi di UniversoFree, Levi ha presentato l'azienda alla Camera dei Deputati e ha rilasciato delle interessanti dichiarazioni in merito alle intenzioni di iliad: "La rete è la priorità di iliad, laddove si concentrano i nostri investimenti. Stiamo lavorando per infrastrutturarci e diventare un operatore mobile indipendente al più presto. Stiamo sviluppando da zero una rete pronta anche alle innovazioni tecnologiche future (5G, ndr). [...] Abbiamo già investito circa 2 miliardi di euro più 1,2 miliardi di euro per le licenze 5G. Abbiamo voluto investire per aggiudicarci dei lotti per essere un attore su lungo termine in Italia anche sul 5G. [...] Per quanto riguarda l'infrastruttura, da Wind Tre abbiamo acquisito una serie di torri trasmissive, abbiamo stretto accordi con le principali tower companies italiane, oltre a sviluppare da zero nuovi siti sul territorio".

Ma non è finita qui: i temi affrontati sono stati molti e vanno dalle simbox alla volontà dell'azienda di innovare, passando per la collaborazione con alcuni istituti tecnici per formare i tecnici del futuro fino al possibile approdo nel mondo della telefonia fissa nel medio periodo. Non è mancata anche l'occasione di discutere delle recente perdite in quanto a guadagni da parte degli altri operatori dopo l'arrivo in Italia di iliad. Ebbene, in tal senso, Levi ha dichiarato: "Quello che abbiamo visto, anche in Francia, è che l’ingresso di un nuovo operatore sul mercato ha avuto un effetto palese sull'aumento degli investimenti di tutto il settore. [...] Più c'è concorrenza in un mercato e più gli attori di questo mercato sono stimolati ad investire per essere all'altezza per conquistare i clienti".

Largo spazio è stato dato anche ai tanto discussi problemi di copertura in Italia. In particolare, Levi ha fatto emergere il problema dei limiti delle emissioni elettromagnetiche nel nostro Paese, che sono tra i più restrittivi d'Europa. Stando al CEO di iliad, la saturazione dello spazio elettromagnetico starebbe creando alcuni grattacapi alla sua azienda, andando a creare uno svantaggio concorrenziale. Le zone più colpite dal problema sono ovviamente quelle con più abitanti, dove è difficile accendere nuove antenne in quanto si supererebbe il livello di 6V/metro.

Pinar Serdengetci, Regulation and Competition Affairs Director di iliad, ha quindi proposto di alzare il limite attuale, pur mantenendolo sempre al di sotto di quelli europei. In questo modo, secondo la società francese, si troverebbe un giusto compromesso.

Insomma, audizione particolarmente interessante quella che si è tenuta oggi alla Camera dei Deputati. Nel caso foste interessati, potete vedere il video integrale qui sotto.

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