Il computer portatile compie 30 anni

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Il 3 aprile di 30 anni fa (1981) fu presentato e messo in commercio il primo computer portatile della storia: l'Osborne 1. Venne presentato a una fiera di S.Francisco la "West Coast Computer Faire" che per alcuni anni rappresentò il più importante evento d'esposizione di personal computer (l'equivalente odierno del CES). Il "computer portatile" aveva un peso di circa 11 kg e venne sviluppato su un prototipo presentato, qualche anno prima, dalla Xerox (azienda a cui si dovette più tardi l'invenzione del mouse e dell'interfaccia grafica); montava un processore Zilog Z80 da 4 MHZ, un display da 5 pollici, 64 Kb di memoria RAM, 64 Kb di memoria interna, un lettore di floppy disc da 5.25 pollici e una tastiera incorporata nel coperchio del case. Il sistema operativo installato era il CP/M 2.2 a riga di comando. L'Osborne 1 era dotato di maniglia che permetteva, una volta che il computer veniva chiuso su stesso, di trasportarlo come fosse una valigia.

Fu un successo, l'azienda produttrice, l'Osborne Computer Corporation, ne vendette centinaia di migliaia di unità in tutto il mondo, segnando, il primo anno, ricavi superiori a 250 milioni di dollari: un enormità per quel periodo. Adam Osborne, proprietario della Osborne Computer Corporation, fu costretto a chiudere l'azienda qualche anno dopo, schiacciato da un agguerrita concorrenza che proponeva computer migliori a prezzi inferiori. Oggi Osborne è ricordato più per i suoi fallimenti che per i suoi successi. L'azienda fu colpita dal famoso "effetto Osborne" (a cui diede il nome): annunciò nuovi computer prima che fossero pronti e i potenziali clienti smisero di comprare l'Osborne 1. Fu costretta perciò a dichiarare bancarotta a causa della scarsa liquidità finanziaria. 

Se siete interessati a conoscere le tappe principali dello sviluppo del computer che hanno maggiormente contribuito alla realizzazione del modello attuale, vi consigliamo vivamente la visione del film-documentario "I pirati di Silicon Valley"

Osborne 1 (1981)

FONTE: Wikipedia e interna
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