Il dispositivo Android con la memoria interna più veloce in lettura e scrittura? Ce lo dice un test

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Uno degli aspetti più tralasciati nell’analisi di uno smartphone (Android in questo caso) è la qualità delle memorie interne. In particolare la velocità di scrittura e lettura dati è fondamentale per le prestazioni di uno smartphone o tablet, soprattutto al giorno d’oggi poichè abbiamo a che fare con terminali molto simili a livello di specifiche tecniche. La velocità di lettura e scrittura dei dati su memoria interna (NAND) può essere migliorata applicando degli aggiornamenti software, ma naturalmente è l’hardware che deve essere di ottima qualità per avere a che fare con prestazioni di livello. Il portale PhoneArena ha provveduto ad analizzare la questione per quel che riguarda i principali smartphone Android attualmente in commercio. Vediamo com’è andata.

Il test effettuato da PhoneArena si divide in due parti e riguarda la velocità sequenziale e la velocità random. Quando grossi file vengono memorizzati nel telefono, il sistema tende a dividerli in blocchi di memoria diversi. La velocità sequenziale indica la capacità di lettura o scrittura tra questi blocchi. Maggiore è la velocità, maggiore è la qualità, ovviamente. Quella random invece, misura la velocità di lettura e scrittura in blocchi differenti (non collegati sequenzialmente) della memoria NAND. Essa si attiva quando vengono aggiornate applicazioni attive in background o quando adoperiamo le funzionalità multitasking del telefono. Il grafico in calce indica i risultati di questi due test. 

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