Il doppio abbonamento per la Serie A non convince. Previsto un calo delle sottoscrizioni

Il doppio abbonamento per la Serie A non convince. Previsto un calo delle sottoscrizioni
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Il Fatto Quotidiano nella giornata di oggi si sofferma sulla questione relativa ai diritti televisivi delle Serie A 2018-2021. Nei prossimi due anni, come vi abbiamo raccontato su queste pagine nelle scorse settimane, saranno necessari due abbonamenti per poter vedere tutte le partite del campionato.

Il motivo è da ricercare nel fatto che, come sapranno tutti coloro che ci seguono, Sky trasmetterà sette partite su dieci a settimana, mentre DAZN, la nuova piattaforma targata Perform, le altre tre.

Il Fatto ritiene che ci sia una possibilità che il numero di abbonamenti, che lo scorso anno si aggirava sui 4,87 milioni, diminuisca in maniera importante piuttosto che aumentare.

I motivi sono da ricercare nel fatto che i costi complessivi sono aumentati, il che grave in maniera importante sulle casse degli utenti.

Un'ulteriore conferma arriva anche dal sondaggio effettuato da Doxa-Findomestic, in cui solo il 29 per cento degli intervistati si è detto disposto a sottoscrivere un abbonamento per poter guardare le partite, una percentuale in calo rispetto al 37 per cento dello scorso anno. Il 14 per cento, inoltre, ha intenzione di seguire le partite online attraverso portali di streaming gratuiti, mentre il 6 per cento lo farà tramite radio, in vecchio stampo.

Le nuove regole, come sottolineato da molti, hanno anche portato ad una riduzione significativa della concorrenza sul mercato, certificata dalla chiusura di Fox Sport e Premium Sport.

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