Il Fisco e la Procura puntano i fari contro Booking per il pagamento dell'IVA

Il Fisco e la Procura puntano i fari contro Booking per il pagamento dell'IVA
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Fine anno da dimenticare per Booking. All'apertura dell'indagine da parte dell'AGCOM, di cui vi abbiamo parlato qualche ora fa, si apre un altro fronte per la popolare piattaforma di ricerca hotel ed appartamenti.

Secondo quanto riportato da Repubblica, la procura di Genova avrebbe aperto un fascicolo con l'ipotesi che il colosso delle prenotazioni online abbia "omesso il versamento dell'IVA". L'inchiesta sarebbe coordinata dal dal procuratore aggiunto Francesco Pinto e sarebbe pronta ad arrivare ad una svolta, in quanto i finanzieri avrebbero chiesto delle documentazioni alla sede olandese di Amsterdam del sito.

Repubblica sottolinea che "la contestazione riguarda il mancato pagamento dell'IVA sulle prenotazioni di camere o appartamenti di privati. Se l’Iva viene regolarmente versata da strutture alberghiere e commerciali con partita Iva, secondo la procura di Genova sfugge quando la commissione di Booking coinvolge appartamenti di privati".

Booking, dal canto suo ha aggiornato da poco la pagina relativa all'IVA in risposta alle indiscrezioni trapelate sulla stampa di oggi. Il sito sottolinea che "non applichiamo l'IVA ai nostri partner, ma calcoliamo la nostra commissione sull'importo totale che hai addebitato all'ospite. I costi della prenotazione potrebbero includere l'IVA, a seconda del Paese".

In attesa della documentazione però la Finanza ha già effettuato decine di interrogatori a proprietari di case che si sarebbero affidati a Booking per gli affitti nei periodi delle vacanze. A questi sarebbero stati chiesti chiarimenti sulle modalità dei contratti ed una copia della documentazioni scambiata con il sito via mail.

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