D'ora in avanti sarà possibile timbrare il cartellino con un’app

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Dopo l’ok del Garante della Privacy, nel giro di qualche settimana potrebbe arrivare sul mercato del lavoro un’interessante novità. Le aziende, infatti, potrebbero permettere ai propri dipendenti di timbrare il cartellino attraverso un’applicazione.

Ma non è tutto, perché i datori di lavoro potranno utilizzare la stessa applicazione per controllare, a distanza, la posizione dei propri dipendenti durante le ore lavorative utilizzando i servizi di geolocalizzazione presenti negli smartphone.
Non mancano però le restrizioni: in primis, i lavoratori potranno rifiutare l’installazione dell’app, anche se il cellulare verrà fornito dall’azienda, ma in questo caso il cartellino dovrà essere timbrato nella maniera tradizionale.
L’azienda, invece, dal canto suo, dovrà mettere in conto che i sistemi di geolocalizzazione non sono sempre precisi, ecco perchè al momento della rilevazione dei dati dovrà essere considerato un certo margine di errore. Inoltre c’è la questione della privacy: negli archivi delle aziende dovranno essere conservate solo alcune informazioni, e non tutti gli spostamenti. La stessa app non dovrà avere accesso ad altri dati presenti sul device, soprattutto nel caso di terminali di proprietà dei dipendenti, e gli utenti dovranno ricevere un’informativa sulla privacy al primo avvio dell'applicazione.

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