Il governo degli Stati Uniti potrebbe forzare Apple a consegnare il sorgente di iOS

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Quando il Dipartimento di Giustizia ha risposto ad Apple sulla questione FBI lo scorso giovedì, ha utilizato dei toni più duri rispetto a quelli passati.

Il governo degli Stati Uniti, infatti, ha avvisato la società di Cupertino che qualora questa non dovesse sbloccare l'iPhone 5c del killer di San Bernardino, la Mela potrebbe essere costretta a consegnare tutto il codice sorgente di iOS, che contiene anche le informazioni necessarie per accedere al cellulare.
Ottenendo ciò, il governo potrebbe sviluppare da se i tool per effettuare lo sblocco dello smartphone del terrorista Syed Farook.
Il governo e gli inquirenti sono certi del fatto che il dispositivo contenga degli elementi chiave per le indagini, tra cui un presunto terzo complice che molti testimoni hanno affermato di aver visto.
Apple, dal canto suo, continua a sostenere che la costruzione di una versione speciale di iOS non sarà in grado di soddisfare le richieste e le indagini, e ritiene che il Dipartimento di Giustizia voglia utilizzare queste strategie forzate in quanto disperato.
La battaglia potrebbe andare avanti fino alla Corte Suprema, che i legali della compagnia di Tim Cook potrebbe interpellare, come spiegato anche dall'avvocato Bruce Sewell in una note da trentacinque pagine inviata all'esecutivo.
I toni della questione negli ultimi tempi si sono inaspriti, e molti rappresentanti delle parti si sono avvalsi anche di alcuni editoriali per avvalorare le rispettive tesi. Eddy Cue, invece, ha tenuto un'intervista sulle possibili ripercussioni che potrebbe avere la vicenda.

FONTE: PA
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