Il Governo dell'Uganda ha intenzione di tassare chi usa i social network

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Stando a quanto riportato dalla BBC, il Parlamento dell'Uganda avrebbe promulgato una nuova legge, che mira a tassare chi usa i social network come Facebook, Twitter, Viber e WhatsApp.

La proposta era già stata avanzata lo scorso aprile dopo una lettera scritta alla Tesoreria di Stato dal presidente Yoweri Museveni, nella quale si menziona il fatto che i social network non farebbero altro che spronare le persone a fare gossip, un'attività che costa al Paese tempo e soprattutto denaro.

La nuova bizzarra tassa entrerà in vigore a partire da oggi, primo giugno, ed impone il pagamento di 200 scellini (circa 5 centesimi di Euro al cambio attuale) per ogni giorno di utilizzo dei social. Gli utenti che hanno accesso ad internet in Uganda sono circa 17 milioni, ovvero il 41% della popolazione, ed al momento non è chiaro se il governo abbia già elaborato un piano utile a monitorare l'accesso a questi servizi da parte dei cittadini.

Il Ministro delle Finanze, Matia Kasaija, giustifica così l'introduzione della nuova tassa: "Stiamo cercando dei finanziamenti per mantenere in sicurezza il Paese e per estendere la rete elettrica, in modo che i cittadini possano usufruire dei social network più spesso e con maggiore frequenza".

Nel frattempo, in Italia, una dipendente è stata licenziata per un post su Facebook; è successo a Forlì, ed il caso è addirittura finito di fronte alla Corte Suprema di Cassazione.

FONTE: The Verge
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