Il Governo manda in pensione le radio FM: dal 2020 divieto di vendita

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Un emendamento presentato alla Manovra 2017 del Governo Gentiloni mira a chiudere, nel vero senso della parola, un'era per milioni di utenti, perchè manda di fatto in pensione la modulazione di frequenza per le radio.

Nel testo dell'emandamento, pubblicato dal Mattino, si legge che dal 2020 tutte le radio presenti in commercio dovranno "integrare almeno un'interfaccia che consenta all'utente di ricevere i servizi della radio digitale".

Un ennesimo passo in avanti verso la modernizzazione del nostro paese, dopo lo switch già annunciato al DVB-T2 e che abbiamo definito in un articolo pubblicato su queste pagine "lo switch-off delle polemiche" dopo le discussioni scatenate online dall'annuncio.

L'emendamento è stato presentato presso la commissione Bilancio del Senato, e la data del 2020 è stata scelta per dare ai produttori modo di adeguarsi alla normativa ed ai rivenditori di smaltire le scorte di magazzino per gli ormai obsoleti apparecchi in grado di ricevere esclusivamente le frequenze AM-FM.

Il testo prevede sei mesi di coesistenza tra vecchie apparecchiature nuove, prima del divieto di vendita totale che scatterà il 1 Gennaio 2020.

Le antenne FM sono state al centro di non poche discussioni soprattutto negli Stati Uniti, dove di recente un gruppo di utenti, spalleggiato dal presidente dell'FCC, Ajit Pai, ha invitato Apple ad attivare le frequenze FM sui propri iPhone in quanto vengono utilizzate per comunicazioni di emergenza nelle aree colpite da calamità naturali. Il tutto però aveva trovato la ferma opposizione dell'amministratore delegato Tim Cook.