di

Purtroppo il futuro del settore aerospaziale privato in Giappone ha subito un altro duro colpo, l'ennesimo. Il lancio del razzo MOMO-2, a cura della Interstellar Technologies, ha avuto un esito tragico: pochi secondi dopo aver preso il volo, il veicolo spaziale ha perso potenza e si è schiantato al suolo, esplodendo.

L'azienda ci tiene a precisare che le fiamme scatenate dall'esplosione non hanno intaccato minimamente la piattaforma di lancio, che rimane intatta: da questo forse deriva la promessa di continuare a portare avanti il progetto, che aveva subito un'altra battuta d'arresto nel 2017 dopo il fallimento di un altro lancio. Fallimento che ha portato alla distruzione totale di tutti i macchinari e delle strutture necessarie al decollo dei razzi.

Al momento non è ancora chiaro come questo incidente andrà a modificare i tempi previsti per l'immissione in orbita di un satellite, inizialmente prevista dalla compagnia per il 2020.

Al di là di una evidente interruzione della spinta necessaria a far librare in aria il veicolo, non si conoscono ancora con certezza le cause dell'incidente: Interstellar Technologies non ha ancora condiviso alcun dettaglio al riguardo. Nel frattempo l'azienda sta lavorando ad un nuovo sistema, volto a diminuire drasticamente il costo dei razzi, che consiste semplicemente nel riutilizzare pezzi "vecchi" quando possibile senza dover costruire ogni singolo componente per ogni lancio.

L'obiettivo dell'azienda è quello di rendere più economici i voli spaziali: il MOMO originale è costato circa 440.000 dollari, che sembrano una cifra esigua se paragonati al milione e 800 mila dollari necessari al governo giapponese per eseguire lo stesso compito. C'è da dire, però, che la tecnologia messa in campo da Interstellar Technologies fallisce molto più spesso rispetto alle soluzioni più costose.

FONTE: Engadget
Quanto è interessante?
5
Il lancio del razzo giapponese MOMO-2 non ha avuto successo: ecco il video dell'esplosione