Il nuovo ministro giapponese per la cybersecurity non ha mai usato un PC

Il nuovo ministro giapponese per la cybersecurity non ha mai usato un PC
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Tutto il mondo è paese: il nuovo ministro giapponese per la cybersecurity ha dichiarato di non aver mai usato un computer. Ovviamente, la polemica e il conseguente dibattito sono già al centro dell'attenzione internazionale.

In particolare, sono stati i soliti colleghi del New York Times a far emergere la vicenda. Stando a quanto riportato da questi ultimi, il 68enne Yoshitaka Sakurada, appena messo a capo dell'ufficio del governo dedicato alla sicurezza informatica, ha dichiarato di non aver mai usato un Personal Computer.

La decisione del primo ministro giapponese ha lasciato imperterriti molti politici della zona, che hanno anche provato a fare domande basilari in campo di informatica a Sakurada. Ebbene, tra le altre cose, sembra che il nuovo capo dell'ufficio di cybersecurity avrebbe chiesto ai suo team come funziona la tecnologia delle chiavette USB. Inoltre, Sakurada avrebbe anche dichiarato di affidare ai suoi esperti tutte le attività da svolgere al computer. D'altronde, stiamo parlando di un 68enne.

Numerose le polemiche, arrivate soprattutto quando la notizia ha fatto il giro del globo. Insomma, il Giappone, riconosciuto da molti come uno dei Paesi tecnologicamente più avanzati al mondo, ora dispone di un ministro per la sicurezza informatica che non ha mai nemmeno usato un computer e che delega anche le attività più basilari al suo team di esperti.

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