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JerryRigEverything continua a torturare gli smartphone di ultima generazione, l'ultimo ad essere sottoposto al suo test di resistenza è lo Xiaomi Redmi Note 7. I materiali economici non hanno pagato, e lo smartphone si è letteralmente spezzato in due.

Il Redmi Note 7 si è dimostrato un colpaccio per Xiaomi, la prima release dello smartphone è andata sold out in davvero pochissimo tempo: 100mila unità vendute in appena otto minuti. Complice un prezzo molto accessibile, ma ottenuto a scapito della qualità complessiva del prodotto. In particolare sono stati privilegiati materiali economici: vetro Gorilla Glass 5, frame di plastica e assenza di metalli o corpo in vetro. Insomma, non proprio il meglio a cui ci hanno abituato la maggior parte dei produttori con i loro device di fascia alta.

Ma è anche vero che stiamo parlando di un prodotto accessibile, che ha deciso di sacrificare qualcosa in cambio di un prezzo molto popolare. Sta di fatto che il Redmi Note 7 è stato letteralmente schiacciato dal più classico dei bend-test: il device cinese resiste per per un paio di piegamenti, come visibile dal video in apertura, ma poi prima cede lo schermo smettendo di funzionare, e poi il corpo si spezza in numerosi punti. Che disastro.

Test del genere creano ovviamente una situazione di stress difficilmente replicabile nella vita di tutti i giorni, ma l'obiettivo è anche quello di restituire in poco tempo gli effetti dell'uso prolungato. Ad esempio tenendo il Redmi Note 7 sempre in tasca, sottoponendolo a forti torsioni graduali nel tempo, è chiaro che il rischio di rovinare lo smartphone c'è tutto.

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