Il servizio di Apple non funzionerà come Netflix? La strategia di Cupertino

Il servizio di Apple non funzionerà come Netflix? La strategia di Cupertino
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La piattaforma per i video in streaming di Apple potrebbe funzionare in modo diverso da come si immaginava. A differenza della concorrenza non avrà un abbonamento.

Anzi, i contenuti originali potrebbero essere offerti gratuitamente —funzionando come una attrattiva esca per spingere ad usare la piattaforma Apple, che genererebbe profitti vendendo abbonamenti a servizi terze parti. In altre parole, quello di Apple si presenterebbe come un hub universale, con contenuti esclusivi, sì, ma anche i film e le serie TV presenti nei cataloghi di Hulu e HBO, per dirne solo alcuni. Al contrario avrebbe gentilmente rifiutato la collaborazione Netflix, come dichiarato dallo stesso CEO Red Hasting.

Gli utenti si troverebbero, quindi, ad avere un unico immenso catalogo con un po' tutto quello che ha da offrire il mondo dell'intrattenimento in streaming. Apple ci mette la tecnologia, gli algoritmi che segnalano i prodotti più vicini ai nostri gusti, oltre che lo storico dei progressi di visione per tenere conto di tutte le serie iniziate. Ma i prodotti sono sempre di proprietà delle terze parti, e sarà quindi necessario abbonarsi ai loro servizi (in cambio Apple si prende una generosa commissione).

La cosa affascinante è che Apple, secondo le speculazioni di Apple Insider, potrebbe proporre anche dei bundle con abbonamenti a più servizi ad un prezzo leggermente più contenuto.

Che sia proprio questo il servizio di cui avevano bisogno gli utenti per far fronte ad un'offerta di contenuti ormai eccessivamente frammentata e dispersa in mille cataloghi diversi?

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