iMessage fuori dai gatekeeper dell'UE: Apple non dovrà supportare lo standard RCS

iMessage fuori dai gatekeeper dell'UE: Apple non dovrà supportare lo standard RCS
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È arrivata questa mattina la lista dei gatekeeper dell’UE e delle società che dovranno conformare i propri servizi al Digital Market Act. Nella lista è presente Apple ma non la piattaforma di messaggistica proprietaria iMessage, come richiesto dalla stessa Mela all’UE.

Le implicazioni di questa decisione sono molto importante in quanto il fatto che l’UE non ritenga iMessage un servizio gateway non costringe Apple a supportare lo standard di messaggistica RCS che è al centro di un aspro dibattito che dura da anni tra Apple e Google.

L’Unione Europea però ha specificato che sta valutando se considerare il sistema operativo iPadOS un gatekeeper nella regione, al pari di iOS. L’esclusione di iMessage dalla lista (dove sono presenti piattaforme di messaggistica come Whatsapp e Facebook Messenger ma non Telegram) non è definitiva e la Commissione Europea ha già avviato un’indagine per verificare se altri quattro servizi potranno entrare nella lista: oltre ad iMessage infatti sotto la lente ci sono Bing, Microsoft Edge e Microsoft Advertising.

Al contempo, l’UE ha spiegato che Gmail Outlook ed il browser di Samsung non soddisfano le soglie per essere definiti gatekeeper.

A questo punto le aziende che sono nella lista dovranno soddisfare i requisiti di concorrenza ed interoperabilità ed avranno sei mesi di tempo per conformarsi alla normativa, altrimenti rischiano sanzioni fino al 10% del loro fatturato, una percentuale che può arrivare fino al 20% in caso di recidiva.