Immuni, l'avvertimento dell'Università di Padova: "l'applicazione è vulnerabile"

Immuni, l'avvertimento dell'Università di Padova: 'l'applicazione è vulnerabile'
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Dopo i problemi con le notifiche di Immuni riscontrati da molti e corretti dal Governo, l’Università di Padova lancia un altro allarme. L’applicazione per il contact tracing del Coronavirus in Italia infatti sarebbe vulnerabile ad attacchi di tipo relay, che potrebbero portare all’invio di avvisi e notifiche fasulle.

Nel rapporto “Security and Privacy Research Group” (Spritz), firmato da Mauro Conti ed i collaboratori Eleonora Losiouk e Marco Casagrande si legge che “attraverso questi attacchi i cittadini ricevere un avviso errato o volutamente falso”.

Ovviamente, le conseguenze di attacchi di questo tipo potrebbero essere disastrose in quanto l’applicazione potrebbe forzare qualcuno ad effettuare la quarantena ed il tampone, anche se non è entrato in contatto con nessun positivo. In questo modo potrebbe anche verificarsi un sovraccarico ai danni del Sistema Sanitario Nazionale con la conseguente richiesta di tamponi non necessari.

Per fare fronte a questo problema, nel paper di ricerca l’Università di Padova propone un’applicazione battezzata ImmuniGuard, che potrebbe prevenire gli attacchi e quindi la ricezione di notifiche “fake”. Al momento però si tratta solo di un prototipo che potrebbe essere utile ai ricercatori e sviluppatori di Sogei per correggere la falla.

L’app, nel frattempo, continua a macinare record di download ed ha superato quota 9,5 milioni di installazioni sul territorio italiano.

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