Una delle più importanti specie di insetti impollinatori si trova in grave difficoltà

Una delle più importanti specie di insetti impollinatori si trova in grave difficoltà
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Un minimo cambiamo della temperatura può essere nefasto per gli abitanti del nostro pianeta: dalle piante agli insetti. Per prevedere quali popolazioni sono a rischio, un team di ecologi ha sviluppato un nuovo modo per controllare i cambiamenti del numero di una specie in relazione al cambiamento di temperatura, testandolo per primo sui bombi.

I bombi sono un genere di insetti imenotteri della famiglia Apidae. Come le api, raccolgono il nettare e il polline per nutrire i loro piccoli. Sono tra gli insetti impollinatori più importanti ed utili per l'uomo e l'ecosistema. Tuttavia, le notizie non sono delle migliori: senza contare i letali pesticidi che stanno lentamente annientando molti di questi insetti, il solo aumento della temperatura basta a farli sparire.

Negli ultimi 35 anni l'abbondanza di invertebrati in natura è diminuita del 45%. "Sappiamo che questa crisi è interamente guidata dalle attività umane", afferma l'ecologo Peter Soroye dell'Università di Ottawa in Canada. Lavorando con Jeremy Kerr dell'Università di Ottawa e con Tim Newbold dell'University College, Soroye ha usato le registrazioni storiche di 66 specie di calabrone in Nord America ed Europa come test per prevedere in che modo le temperature più elevate possono influenzare le dinamiche di una popolazione.

"I bombi sono i migliori impollinatori che abbiamo per colture come pomodoro, zucca e bacche", afferma Soroye. Il modo esatto con cui le temperature determinano o distruggono la sopravvivenza del bombo non è chiaro, ma secondo il team la maggior parte del declino di questi insetti si è verificato in aree che erano diventate significativamente più asciutte. "Se il declino continua a questo ritmo, molte di queste specie potrebbero svanire per sempre entro pochi decenni", continua l'uomo.

Strumenti di mappatura come questo potrebbero essere la cosa di cui abbiamo bisogno per proteggere una specie finché possiamo. "Con uno strumento predittivo come questo, speriamo di identificare le aree in cui le azioni di conservazione sarebbero fondamentali per arrestare questo calo", dichiara infine Soroye.

Sarà sufficiente?