In arrivo "l'occhio bionico": ha superato brillantemente i primi test

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Gli sviluppi della tecnologia consentiranno un giorno di sostituire parti del corpo con impianti bionici? Gli studi sono in corso e gli attuali progressi avvicinano sempre di più l’uomo, a quella che un tempo veniva considerata solo fantascienza.

La scienza medica è, naturalmente, ancora molto lontana dal creare impianti bionici completi per sostituire braccia o gambe, ma ha comunque raggiunto risultati promettenti. Uno studio lungo tre anni ha portato al recente completamento di un impianto retinico bionico. Tale tecnologia sembra anche completamente sicura. Il dispositivo sperimentale, noto come Argus II, è ideato per persone che hanno perso la vista a causa della retinite pigmentosa. La RP è una malattia genetica degenerativa che porta alla progressiva perdita della vista. L'Argus II dovrebbe ripristinare, solo in parte, la possibilità di veder oggetti in pazienti funzionalmente ciechi. Il dispositivo utilizza una telecamera microscopica situata negli occhiali del paziente. Le informazioni raccolte dalla camera sono inviate ad una speciale unità di elaborazione, la quale converte i segnali e li trasmette alla retina bionica impiantata nell'occhio. Nei primi test condotto, l’89 per cento dei pazienti è riuscito, in questo modo, a vedere alcune immagini trasmesse dal dispositivo. Ulteriori prove proseguiranno in futuro, ma i risultati sono già molto incoraggianti.

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