Qualcosa di inaspettato è stato osservato su Venere dalla Parker Solar Probe

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La sonda che sta sfidando il Sole, la Parker Solar Probe della NASA, ha osservato qualcosa di davvero insolito mentre passava accanto a Venere: il bagliore rovente della superficie del corpo celeste che si irradia attraverso le nubi del pianeta. Con una semplice immagine, gli esperti potranno capire meglio i minerali che compongono il mondo.

"Venere è la terza cosa più luminosa del cielo, ma fino a poco tempo fa non avevamo molte informazioni sull'aspetto della superficie perché la nostra visione è bloccata da un'atmosfera densa", ha dichiarato l'astrofisico e membro del team WISPR Brian Wood degli Stati Uniti Laboratorio di ricerca navale. "Ora, finalmente stiamo vedendo la superficie in lunghezze d'onda visibili per la prima volta dallo spazio".

Poiché il cielo di Venere è pieno di nuvole spesse e tossiche che coprono la sua superfice, è impossibile osservare dall'alto le caratteristiche del pianeta. Proprio per questo motivo le immagini e i video inviati dal Wide-field Imager for Parker Solar Probe hanno sbalordito gli scienziati... che semplicemente non se lo aspettavano.

Il WISPR è infatti ottimizzato per la luce visibile; cioè acquisisce immagini in lunghezze d'onda che l'occhio umano riesce a vedere. Lo strumento, tuttavia, può anche vedere un po' più lontano, nella parte del vicino infrarosso dello spettro invisibile agli occhi umani. Infrarosso e vicino infrarosso sono le lunghezze d'onda dell'energia termica (quelle che osservano il calore).

"Parker continua a superare le nostre aspettative e siamo entusiasti che queste nuove osservazioni fatte durante la nostra manovra di assistenza gravitazionale possano aiutare a far avanzare la ricerca su Venere in modi inaspettati", conclude infine il fisico Nicola Fox della divisione eliofisica della NASA. A proposito, ecco qualche curiosità su Venere, il pianeta infernale del nostro Sistema Solare.

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