Inaugurata a Brindisi la prima torre di controllo da remoto: è una rivoluzione

Inaugurata a Brindisi la prima torre di controllo da remoto: è una rivoluzione
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Con l’estate ormai alle porte, sono milioni gli italiani che partiranno dall’Italia e sono altrettanti milioni coloro che si apprestano a visitare il nostro paese. Per gestire il traffico aereo in maniera più efficiente e moderna, è stata inaugurata a Brindisi la prima torre di controllo remota.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione. L’Enav spiega che la Remote Digital Tower, inaugurata presso l’aeroporto pugliese, rappresenta un punto di svolta importante e l’Enac spiega che in otto anni mira a controllare in remoto la metà dei 45 aeroporti italiani.

Ma perchè è una rivoluzione? A livello tecnico, come spiegato da Il Sole 24 Ore, i controllori potranno avvalersi di hardware e software all’avanguardia per gestire tutte le operazioni di decollo, atterraggio e movimentazione degli aerei utilizzando un Remote Tower module che può essere integrato anche chilometri di distanza da un aeroporto. Con questo sistema, i controllori avranno una panoramica completa rispetto a quella garantita dagli approcci classici, a cui si aggiunge una serie di strumenti che facilitano la gestione del traffico aereo, aumentando sicurezza ed efficienza degli aeroporti.

Nelle sale di controllo, i tecnici effettuano ricostruzioni a 360 gradi del panorama visibile grazie a 18 telecamere fisse che proiettano le immagini su 13 monitor in alta definizione. Qui entra in gioco anche il machine learning che integra altri dati per facilitare la tracciabilità di oggetti e mezzi in movimento.

Questo sistema permetterà di avere attivi gli scali minori aperti più a lungo, e l’obiettivo è estendere il servizio di controllo del traffico aereo 24 ore su 24.

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