Incendio Notre Dame, le reliquie protette da un codice segreto che non conosceva nessuno

Incendio Notre Dame, le reliquie protette da un codice segreto che non conosceva nessuno
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Negli scorsi giorni abbiamo a più riprese sottolineato come l'incendio di Notre Dame sia strettamente collegato al mondo della tecnologia. E se si è più volte sottolineata l'importanza del robot usato dai Vigili del Fuoco per domare l'incendio, oggi emergono nuovi particolari sulle prime fasi del rogo.

Secondo quanto affermato da Jeam-Marc Fournier, uno dei sacerdoti che si è occupato di seguire da vicino le operazioni dei Pompieri che hanno dato immediata precedenza al salvataggio dei reperti storici, nessuno però conosceva il codice segreto che protegge le reliquie. "Non conoscevamo il codice, e non potevamo raggiungere nessuno che lo possedeva" sono le sue parole, che mostrano come spesso la tecnologia possa essere un'arma a doppio taglio, soprattutto nelle situazioni di emergenza.

La priorità assoluta a quanto pare sarebbe stata data alla corone di spine che avrebbe indossato Gesù Cristo durante la passione, ma nessuno dei Vigili del Fuoco sapeva il codice per aprire la cassaforte e portarla in salvo.

Il tutto si sarebbe risolto nel panico più totale, quando un addetto ha affrontato le fiamme ed ha consegnato ai pompieri il codice per aprire la cassetta di sicurezza.

Fortunatamente tutte le opere d'arte sono state messe in salvo senza alcun tipo di danneggiamento, prima di essere consegnate al Louvre.

Il mondo della tecnologia ha già mostrato la propria vicinanza ai francesi: Apple ha annunciato una donazione per la ricostruzione.

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