L'incidente in Russia potrebbe essere la conseguenza di un test su un missile nucleare

L'incidente in Russia potrebbe essere la conseguenza di un test su un missile nucleare
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L’intelligence americana sta cercando di acquisire informazioni riguardo alla misteriosa esplosione che sembra aver rilasciato radiazioni al largo della costa settentrionale russa, apparentemente durante il test di un nuovo missile da crociera a propulsione nucleare.

Sebbene non ci siano ancora state dichiarazioni pubbliche, per i funzionari americani l’esplosione di giovedì scorso segna uno dei peggiori incidenti nucleari dopo Chernobyl, sebbene su scala molto più ridotta. Intanto il numero delle vittime confermate è salito a sette.

Vyacheslav Solovyov, direttore scientifico del Centro per il Nucleare della Federazione Russa, ha dichiarato in un’intervista che nel sito missilistico di Nenoska stavano studiando “piccole fonti di energia con l’uso di materiali fissili”. I servizi segreti americani temono però che l’esplosione sia avvenuta durante i test su quello che la NATO chiama SSC-X-9, un missile da crociera parzialmente alimentato da un reattore nucleare che può superare le distanze dei missili tradizionali.

Questa nuova classe di armamenti dovrebbe servire a Mosca per eludere le difese americane. L’intelligence si chiede allora se con l’incidente siano sfumati i tentativi del Cremlino o se questa battuta d’arresto sia solo parte di un progetto più ampio. Molti esperti di armamenti considerano da sempre questa prospettiva come fantasiosa, dato che gli stessi Stati Uniti hanno provato a sviluppare tale tecnologia tra gli anni ’50 e ’60 ma senza successo.

“Sono sempre stato convinto che questo tentativo di sviluppare un missile da crociera a lungo raggio con propulsione nucleare fosse una follia” ha dichiarato Ankit Panda, esperto nucleare della Federazione degli Scienziati Americani, “non so se qualcuno nella burocrazia militare russa sia riuscito a convincere un’amministrazione poco informata sulla bontà di tale idea, ma gli Stati Uniti hanno già provato a farlo senza alcun risultato, abbandonando quindi il progetto”.

Ivan Konovalov, direttore del Center fro Strategic Trends di Mosca, ha invece definito tali esperimenti come un “lavoro pioneristico” su una nuova tecnologia, dicendo poi che “quando ci sono dei test, può succedere di tutto”.

Intanto Planet Labs, un’azienda che gestisce piccoli satelliti, ha rilasciato delle immagini che mostrano la Serebryanka, una nave che può trasportare combustibile nucleare ed eventuali scorie, proprio al largo del sito missilistico di Nenoksa. La sua presenza potrebbe essere collegata ai test sul missile da crociera a propulsione nucleare.

Jeffrey Lewis, ricercatore ed esperto della prolificazione di armamenti, ha supposto che i russi potrebbero avere problemi a sviluppare il calore necessario per provocare la reazione nucleare. In ogni caso non sarebbe la prima volta che avviene un insabbiamento riguardo ad un incidente nucleare.

Le notizie, insomma, sono ancora molto frammentarie e un rapido ripasso alla storia non fa ben sperare in una versione ufficiale completamente veritiera.

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