Incidente Tesla Model S: l'autista ammette di essersi distratto con lo smartphone

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Mentre Tesla è ancora nei guai con la National Highway Traffic Safety, sono emersi nuovi dettagli sull'incidente avvenuto nello Utah qualche giorno fa, nel quale una Model S è stata coinvolta in un tamponamento contro un camion dei pompieri mentre l'Autopilot era attivo.

Il South Jordan Police Department ha già avuto accesso ai dati registrati dalla vettura durante l'incidente, e secondo gli agenti chi guidava il veicolo avrebbe staccato più volte le mani dal volante, per rimettercele solo dopo aver udito i classici avvisi di sicurezza di cui sono dotate le Tesla.

Una versione dei fatti confermata dallo stesso autista, che dopo essere stato interrogato dalla polizia ha ammesso che al momento dell'impatto stava consultando il proprio smartphone per cercare alcuni indirizzi alternativi rispetto a quelli suggeriti dal navigatore della macchina.

Mentre la Model S coinvolta nell'incidente ha riportato gravi danni, il giovane autista di 28 anni se l'è cavata con una frattura al piede; un risultato che ha reso orgoglioso Musk delle capacità delle proprie vetture, che grazie all'Autopilot sono riuscite ancora una volta a limitare i danni dell'impatto, avvenuto in questo caso alla velocità di 60 miglia orarie. Una velocità che secondo il CEO avrebbe potuto causare gravi ferite o addirittura la morte del conducente.

Ovviamente l'attenzione dedicata dai media nei confronti dell'incidente non ha certo fatto piacere a Musk, che ha affidato a Twitter le sue lamentele e le sue riflessioni sull'incidente.

FONTE: Engadget
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