L'incredibile bioluminescenza che non ti aspetti...protagonista un piccolo mammifero

L'incredibile bioluminescenza che non ti aspetti...protagonista un piccolo mammifero
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E’ stato osservato un fenomeno particolare: se colpita con una specifica lunghezza d’onda, la pelliccia della lepre saltatrice diventa bioluminescente con una incredibile varietà di vivide colorazioni.

Questa bioluminescenza è stata osservata su due specie in particolare: Pedetes capensis (originaria dell’Africa Meridionale) e Pedetes surdaster (Africa Orientale). Questi piccoli mammiferi sono creature notturne che sembrano l’incrocio tra uno scoiattolo, un canguro ed una lepre. La loro caratteristica, forse, più peculiare è la bioluminescenza della loro pelliccia se colpita da luce ultravioletta. Ecco quindi che la pelliccia si illumina con colori vividi e intensi quando la luce ultravioletta viene assorbita e rilasciata come luce visibile. Le pellicce di questi animali si illuminano con colori accesi del rosso e dell’arancio, con sfumature rosa, con colori irregolari e a macchie tanto che sembra quasi che questi animali sino caduti sulla tavolozza di un pittore.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Scientific Report e gli scienziati credono che questa bioluminescenza possa essere in qualche modo diffusa tra i mammiferi poiché questi animali non sono gli unici a possederla. Alla luce di questa diffusione tra i mammiferi gli esperti si sono chiesti quale vantaggio evolutivo possa dare la bioluminescenza a questi simpatici animali. Sono state quindi messe in campo varie ipotesi per tentare di dare una spiegazione a questa colorata proprietà delle pellicce. Una delle prime ipotesi è che questa bioluminescenza possa aiutare gli individui a riconoscersi durante la stagione degli amori oppure può aiutarli a sfuggire a quei predatori che utilizzano la vista agli ultravioletti per cacciare: visto che la pelliccia assorbe gli UV, questi predatori sarebbero in svantaggio contro queste prede.

Ecco quindi che questa proprietà della pelliccia, come ci dicono gli scienziati che hanno partecipato allo studio, sarebbe un efficace metodo per nascondersi, mimetizzarsi dai predatori e il fatto che la pelliccia sia “macchiata” di tanti colori diversi aiuterebbe maggiormente la mimetizzazione. Ultima ipotesi è che semplicemente la pelliccia di questi animali sia ricca di una sostanza chiamata Porfirina che è strettamente legata alla bioluminescenza. Ecco quindi che ulteriori studi sono indispensabili e necessari per capire il segreto di questi animali.

Credit immagine: Olson et al. 2021, Scientific Reports

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