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Il buco nero al centro della nostra galassia, la Via Lattea, è diventato una star ultimamente, poiché finalmente è stata pubblicata la prima immagine che ritrae il suo aspetto. Non solo: il team dell'Osservatorio a raggi X Chandra della NASA ha "tradotto" l'immagine in suono e adesso possiamo sentire il "lamento" di Sagittarius A*.

Le differenze di volume tracciano i cambiamenti di luminosità nel materiale attorno all'orizzonte degli eventi di Sagittarius A*. L'orizzonte degli eventi è - in poche parole - il confine di un buco nero che, una volta superato, nulla (nemmeno la luce) potrà mai tornare indietro. Potrete osservare il suono qui sopra, in un video di appena mezzo minuto.

Non aspettatevi grandi melodie o rumori; il team della NASA ha semplicemente tradotto le variazioni di luminosità dell'immagine. Le variazioni di volume rappresentano le differenze di luminosità osservate dall'EHT attorno all'orizzonte degli eventi di Sgr A*. Poiché il materiale che è più vicino al buco nero si muove più velocemente, corrisponde a frequenze sonore più alte.

Quanto tempo ci vuole per arrivare dalla Terra a Sagittarius A*? Il buco nero si trova a 27.000 anni luce di distanza e ha una massa equivalente a circa 4,1 milioni di Soli. Per vedere un "mostro" del genere gli scienziati hanno dovuto utilizzare un telescopio grande quanto il nostro pianeta, così potente da poter osservare una ciambella sulla Luna.

FONTE: iflscience
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