Influencer grida "ho il coronavirus" costringendo l'aereo ad atterrare, ma era uno scherzo

Influencer grida 'ho il coronavirus' costringendo l'aereo ad atterrare, ma era uno scherzo
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Un influencer che si definisce "artista emergente" ha seminato il panico durante un volo commerciale. Gli è bastato gridare di avere il coronavirus per costringere l'aereo ad un atterraggio d'emergenza. Era solo uno scherzo di cattivo gusto, che ora, come è giusto che sia, rischia di costare carissimo al suo autore.

L'autore dello "scherzo" è James Potok, che si descrive come un "artista emergente". Potok ha spiegato che era intenzionato a suscitare una reazione forte, e che aveva raccontato agli altri passeggeri di essere appena tornato dalla provincia di Hunan (probabilmente ignorando che l'epicentro dell'epidemia è a Wuhan).

Il volo in questione era un WestJet partito da Toronto. Sempre alla stampa Potok ha anche raccontato che la sua idea era quella di riprendere il panico per creare un video virale.

"Posso avere l'attenzione di tutti? Sono appena tornato da Hunan, la capitale [sic] del coronavirus e non mi sento molto bene", avrebbe gridato sperando di suscitare un misto di ansia e risate. Ma la reazione è stata diversa. 15 minuti dopo lo staff dell'aereo si è presentato da lui indossando maschere e guanti protettivi.

L'aereo a quel punto è ritornato a Toronto, una volta appurato che Pollock era in buona salute e che aveva soltanto raccontato una balla per creare il panico, gli sono state messe le manette ai polsi. Dovrà presentarsi in tribunale il prossimo 9 marzo, ora rischia 4 anni di carcere. Verosimilmente Pollock dovrà salutare per un bel po' i suoi 34mila follower su Instagram, oltre che gli iscritti al suo canale Youtube.

Nel frattempo il nuovo coronavirus rimane tutto fuorché una barzelletta: gli ultimi dati parlano di 25mila contagiati e 492 morti.

FONTE: Jalopnik
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