Quanta informazione è presente nel nostro Universo? È stata calcolata in bit

Quanta informazione è presente nel nostro Universo? È stata calcolata in bit
INFORMAZIONI SCHEDA
di

Il fisico Melvin Vopson dell’Università di Portsmouth nel Regno Unito ha calcolato la quantità di informazione presente all’interno dell’universo osservabile.

La sua ricerca, pubblicata su "AIP Advances", è basata su una domanda fondamentale: E se l’informazione rappresentasse uno stato aggiuntivo della materia? A questo proposito, infatti, la stessa informazione potrebbe essere un aspetto tangibile della realtà fisica, costituendo le regole fondamentali che governano la materia e l’energia presenti nel nostro universo. Vopson ha condotto il suo studio stimando quante informazioni possiede una singola particella elementare, attraverso l’applicazione della teoria dell’informazione di Claude Shannon. Questa teoria pone il complicato concetto fisico dell’entropia come la grandezza che misura la quantità di dati (bit) necessari ad immagazzinare l’informazione, correlando perciò la quantità di incertezza di un determinato sistema con la rispettiva quantità di dati.

Il fisico ha perciò calcolato che ogni particella nell’Universo osservabile contiene 1.509 bit di informazione. Successivamente ha moltiplicato questo valore per il numero di particelle fondamentali stimate all’interno del nostro Universo; ottenendo un risultato di circa 6 seguito da 80 zeri. Sebbene questo numero possa apparire “immenso” è in realtà inferiore a precedenti stime, infatti, lo stesso Vopson ha giustificato questo fatto dichiarando di aver preso in considerazione per i suoi calcoli le sole le particelle osservabili e immagazzinatrici di informazione, escludendo quindi le antiparticelle e le forze (come i bosoni leggeri).

Tuttavia, è importante sottolineare che le informazioni potrebbero essere presenti nel nostro Universo anche in altre forme, come sulla stessa superficie del tessuto spazio-temporale (secondo il principio olografico), generando una vastità di teorie sulla struttura della realtà. A tal proposito, Vopson aveva precedentemente proposto che l'informazione potesse rappresentare un quinto stato della materia, insieme a solido, liquido, gas e plasma, e addirittura, che potesse essere la materia e l’energia oscura che ancora non conosciamo. “Queste teorie si basano sul principio che l'informazione è fisica, l'informazione è registrata da sistemi fisici e tutti i sistemi fisici possono registrare informazioni", spiega Vopson, concludendo che: “L'approccio attuale offre uno strumento unico per stimare il contenuto di informazioni per particella elementare, molto utile per progettare verifiche sperimentali atte a testare queste previsioni".

Quanto è interessante?
3