Gli infrarossi rivelano i tatuaggi di antiche mummie scoperte a Deir El-Medina

Gli infrarossi rivelano i tatuaggi di antiche mummie scoperte a Deir El-Medina
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Sono state trovate sette mummie in un famoso sito di scavo e, dopo una attenta analisi con gli infrarossi, si è notato che questi corpi avevano molti tatuaggi diversi.

L’arte di farsi tatuare il corpo è una pratica antichissima. Che fosse a seguito di una iniziazione, per ricevere protezione in battaglia o che rappresentasse un magico espediente contro il malocchio, molte popolazioni ricorrevano a questa forma di abbellimento del corpo. Tra i popoli che ricorrevano a questa pratica si devono annoverare anche gli Egiziani. Nel sito di Deir El-Medina sono stati, infatti, ritrovate sette mummie che, dopo essere state osservate agli infrarossi, hanno mostrato dei tatuaggi impressi sul corpo. Sbalorditivo, soprattutto, se pensiamo che queste mummie risalivano a circa 3000 anni fa! E’ stata l’Università del Missouri, in America, che per prima ha studiato e analizzato i corpi ed i tatuaggi.

Vi è da dire che non è la prima scoperta del genere. Infatti, altre sei mummie scoperte possedevano dei tatuaggi, facendo così salire a tredici il numero di quelle che, in vita, si sottoposero a questa millenaria pratica. Osservando i tatuaggi presenti sui corpi si è notato che i disegni sono estremamente diversi e molteplici, senza una linea guida o simboli che si ripetono. Anche le zone del corpo dove questi tatuaggi sono stati disegnati sono molteplici e diversificate. Di queste tredici mummie c’è una netta predominanza femminile perché si tratta di dodici individui di sesso femminile ed uno solo di sesso maschile.

Riguardo le sette mummie trovate recentemente a Deir El-Medina si pensa che i tatuaggi fossero, forse, strettamente legati al ruolo che queste donne ricoprivano, probabilmente quello di sacerdotesse o guaritrici. Delle mummie ritrovate a Deir El-Medina, due saltano subito all’occhio per i loro tatuaggi: una mummia femmina aveva sul corpo più di trenta tatuaggi e alcuni di essi erano simboli che si ritrovano anche nei geroglifici. In questo caso si pensa che questi disegni siano legati, probabilmente, ad una qualche forma di pratica religiosa. Un’altra, invece, possedeva, sul collo, il famoso occhio simbolo di protezione e due babbuini seduti ai lati del collo.

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