Ingegneri hanno controllato delle piante carnivore attraverso i loro telefoni

Ingegneri hanno controllato delle piante carnivore attraverso i loro telefoni
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Un team della Nanyang Technological University (NTU) di Singapore è riuscito a controllare una venere acchiappamosche (Dionaea muscipula) attraverso uno smartphone. Sembra incredibile, vero? Non è finita qui: gli esperti hanno intenzione di utilizzare le piante come sensori in grado avvertirci con diversi segnali.

Così come spiega Luo Yifei, un ricercatore che lavora al progetto presso l'università, il team desidera esplorare le possibilità di utilizzare le piante come comunicatori o sensori viventi in grado di monitorare l'inquinamento ambientale, la presenza di gas tossici nell'aria o dell'inquinamento presente all'interno dell'acqua.

"Abbiamo sviluppato una tecnologia non invasiva per rilevare questi segnali elettrici dalla superficie delle piante senza danneggiarli", ha dichiarato Luo. La "bocca" della venere acchiappamosche - una nota pianta carnivora - può ora chiudersi e aprirsi grazie ai comandi inviati dallo smartphone ai segnali elettrici collegati all'impianto.

Non è la prima volta che un team di scienziati si ispira alla natura per le loro invenzioni: alla fine di marzo, un team di ingegneri della Duke University ha sviluppato il DraBot, un robot volante autonomo molto simile a una libellula. Quando questo robot rileva dei cambiamenti innaturali nell'acqua inizia a volare in cerchio, rendendo più facile per i ricercatori trovare l'area a rischio.

La venere acchiappa mosche (che incredibilmente emettono un loro campo magnetico) dei ricercatori di Singapore potrebbe tornare molto utile un giorno, rappresentando un'alternativa naturale ai sensori di controllo ambientali.

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