Questa ingegnosa specie di uccello costruisce "cucchiai" e "coltelli" per poter mangiare

di

Tra le innumerevoli varietà di grandi pappagalli, il genere Cacatua è tra i più iconici. Le diverse specie che lo compongono presentano l'attitudine a sollevare le piume del capo. Ma non si tratta del solo comportamento insolito. Un team di ricerca, infatti, ha identificato una specie di cacatua in grado di utilizzare strumenti per nutrirsi.

La specie in questione è il Cacatua di Goffin, noto per essere un “abile artigiano” in cattività. Ma i ricercatori dell’Università di medicina veterinaria di Vienna, guidati dal biologo Mark O’Hara, hanno effettuato una sorprendente scoperta sulla specie in natura.

"Non potevo crederci!" ha dichiarato O’Hara "Quando ho offerto loro un certo frutto della foresta, uno dei cacatua ha iniziato a creare uno strumento con un ramo. Era incredibile con quanta abilità e competenza l'uccello sapesse usare questo strumento".

Ad oggi, il fenomeno di costruzione di oggetti da parte di specie animali è stato riscontrato in diverse specie di primati e nella famiglia dei corvidi. Per il cacatua, invece, pur possedendo un cervello sviluppato e manifestando interazioni sociali complesse, non sembrava vi fosse possibilità di sviluppare tale comportamento in natura.

Per confermare queste attitudini negli uccelli selvatici, i ricercatori si sono recati presso l’habitat naturale della specie e, grazie a telecamere nascoste nella vegetazione, hanno monitorato il comportamento degli uccelli, ma non hanno avuto un grande riscontro. Gli studiosi hanno, quindi, optato per la progettazione di uno spazio ristretto e colmo di frutti, nel quale hanno immesso 15 esemplari.

Dalle osservazioni è stato riscontrato che 2 dei 15 esemplari hanno utilizzato strumenti per aprire questi frutti e, da analisi effettuate sugli stessi utensili rilasciati dagli animali, è emerso che si trattava di oggetti in legno simili a cunei, “coltelli” e “cucchiai”, utilizzati per perforare il duro rivestimento ed estrarre i prelibati semi (come mostrato nel video girato dallo stesso O'Hara).

Anche se il monitoraggio è avvenuto in una voliera costruita dai ricercatori, questi ipotizzano che si tratti di tecniche sfruttate anche in natura. A favore di ciò andrebbe l’abilità e la velocità con cui producono gli strumenti, che ne tradisce un utilizzo perpetrato nel tempo per essere affinato. Concomitantemente, le prove video, pur palesando i limiti di registrare questo comportamento nella fitta boscaglia, hanno immortalato un esemplare selvatico che utilizzava uno strumento per aprire un frutto, alcuni dei quali, ritrovati nell’habitat, presentano segni evidenti dell’utilizzo di questi strumenti.

La ricerca in essere rappresenta un'ulteriore occasione per approfondire i meccanismi intellettivi legati alla comparsa e allo sviluppo di comportamenti complessi(come la capacità di emettere suoni simili a parole), indirizzati verso una sorta di “evoluzione tecnologica”.

E sapevate che i pappagalli sono campioni di altruismo?

Quanto è interessante?
8