Agli inizi del 1900, negli Stati Uniti, era possibile spedire i bambini per posta

Agli inizi del 1900, negli Stati Uniti, era possibile spedire i bambini per posta
di

Oggi grazie ai vari servizi postali possiamo spedire e ricevere oggetti da praticamente tutte le parti del mondo Più di 100 anni fa, però, le regole erano diverse. Nel gennaio 1913, una coppia dell'Ohio approfittò del nuovo servizio del servizio postale degli Stati Uniti per effettuare una consegna molto speciale: il loro figlio appena nato.

I Beagues, il nome della coppia, pagarono 15 centesimi per i francobolli e assicurarono il prezioso pacco (in caso di smarrimento) a 50 dollari, per poi consegnarlo al postino, che lasciò il bebè a casa di sua nonna a meno di un chilometro di distanza. Vi possiamo dire che questo è il caso meno sconvolgente di questa storia.

I regolamenti su ciò che si poteva e non si poteva inviare per posta erano vaghi quando gli uffici postali iniziarono ad accettare pacchi di oltre "1.8 chilogrammi" il 1 gennaio 1913. Le persone, così, iniziarono immediatamente a testarne i limiti spedendo uova, mattoni, serpenti e altri insoliti "pacchi". Si potevano spedire i loro figli? Tecnicamente, non vi era alcuna regolamentazione postale contro questa discutibile scelta.

Non era certo una pratica comune (per fortuna!) quella di spedire i bambini, ma per lunghe distanze era più economico spedirlo con la posta che comprare un biglietto su un treno passeggeri. Inoltre, le persone che "spedivano" i propri figli non li stavano consegnando a uno sconosciuto. Nelle zone rurali, infatti, molte famiglie conoscevano abbastanza bene il loro postino.

Il caso più eclatante è quello di una donna che decise di spedire sua figlia di sei anni da casa sua in Florida a casa di suo padre in Virginia. A 1150 chilometri, è stato il viaggio postale più lungo di tutti i bambini, con soli 15 centesimi di francobollo. Dopo questi e altri casi ai funzionari della posta fu proibito accettare bambini con sé.

Quanto è interessante?
3