L'innalzamento del livello del mare potrebbe far spostare 300 milioni di persone nel 2050

L'innalzamento del livello del mare potrebbe far spostare 300 milioni di persone nel 2050
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L'innalzamento del livello del mare potrebbe far spostare centinaia di milioni di persone prima della fine di questo secolo, secondo quanto riportato da un nuovo studio condotto da Scott A. Kulp e Benjamin H. Strauss.

La pubblicazione, presentata dalla famosa rivista Nature Communications, afferma che, a causa dei risultati dei cambiamenti climatici, entro il 2100 il livello del mare potrebbe salire tra i 60 centimetri e i due metri.

Abbastanza per far sfollare dalle loro abitazioni ben 340 milioni di persone entro il 2050, e 630 milioni entro la fine del secolo. Questi nuovi calcoli triplicano di tre volte le stime precedentemente ottenute. Le aree più a rischio si trovano in Asia, in particolare Cina, Bangladesh, India, Vietnam, Indonesia, Thailandia, Filippine e Giappone, tutte terre circondate dall'acqua e con molte zone costiere.

Questi risultati sono stati ottenuti grazie a un modello computazionale che ha sfruttato l'intelligenza artificiale, addestrata con oltre 51 milioni di campioni e 23 variabili, tra cui valori di elevazione, pendenza del suolo e densità di popolazione. "Se le nostre scoperte restano valide, le comunità costiere di tutto il mondo devono prepararsi per futuri molto più difficili di quanto si possa attualmente prevedere", affermano i ricercatori nel rapporto.

"Recenti lavori hanno suggerito che, anche negli Stati Uniti, l'innalzamento del livello del mare in questo secolo potrebbe indurre una migrazione su larga scala da coste non protette, ridistribuendo la densità di popolazione in tutto il paese ed esercitando una forte pressione sulle aree interne". Sicuramente un problema che non può essere preso alla leggera. Nel 2100, inoltre, anche l'Italia sarà sommersa dal mare.

FONTE: upi
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