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Gli scienziati studiano giorno dopo giorno i buchi neri nella speranza di scoprire nuove, incredibili, caratteristiche che potrebbero aiutarli nella loro ricerca. Durante la loro "alimentazione", molti di questi mostri cosmici rilasciano raggi X - che gli astronomi chiamano "echi" - che possono essere ascoltati.

Gli addetti ai lavori hanno convertito questi "echi" in suoni per la prima volta e il risultato è sicuramente incredibile. Non tutti li rilasciano, ma si tratta di un fenomeno abbastanza comune: più di otto esemplari sono stati ascoltati nella nostra galassia, secondo quanto è stato riportato sull'Astrophysical Journal (ecco, invece, un affascinante video che ci mostra 22 buchi neri).

Gli autori dello studio hanno collaborato con degli studiosi di musica per trasformare queste onde elettromagnetiche in suono. Potrete ascoltare (e inquietarvi) con il video che troverete qui sopra. "Vediamo nuove firme di riverbero in otto fonti", ha affermato lo studente laureato del MIT Jingyi Wang in una dichiarazione. "I buchi neri hanno una massa da cinque a 15 volte quella del Sole e sono tutti in sistemi binari con stelle normali, di piccola massa, simili al Sole".

"Siamo all'inizio della possibilità di utilizzare questi echi di luce per ricostruire gli ambienti più vicini al buco nero", ha affermato la coautrice dello studio Erin Kara. "Ora abbiamo dimostrato che questi echi sono comunemente osservati e siamo in grado di sondare le connessioni tra il disco, il getto e la corona di un buco nero in un nuovo modo".

A proposito, sapete che è stato scoperto un raro tipo di buco nero mentre divorava una stella vicina?

FONTE: iflscience
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