InSight ha mosso il suo braccio meccanico: continuano i primi test su Marte

InSight ha mosso il suo braccio meccanico: continuano i primi test su Marte
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Il lander InSight arrivato su Marte il 26 novembre si è dimostrato capace di muovere il braccio meccanico lungo quasi 2 metri. Così come testimoniano gli scatti del 4 dicembre in copertina ed in calce alla news, ora il braccio è in grado di sollevare gli strumenti che nei prossimi due anni analizzeranno il terreno marziano.

Così come vi abbiamo approfonditamente descritto nel nostro speciale dedicato ad InSight ed alla sua missione su Marte, il compito del braccio robotico è quello di posizionare i due strumenti principali del lander sul suolo marziano: lo strumento HP3 avrà il compito di rilevare il flusso di calore dall'interno, mentre SEIS analizzerà le vibrazioni del terreno causate da possibili movimenti interni, impatto di asteroidi o anche fenomeni atmosferici come le tempeste di sabbia.

Prima di posizionare i due strumenti, la telecamera montata sul braccio meccanico scatterà delle foto nella zona circostante per capire qual è la posizione ottimale per le due sonde. Il team di scienziati presso il JPL della NASA analizzerà gli scatti e deciderà l'ubicazione della strumentazione. Di fatto è la prima volta nella storia marziana che viene sfruttato un braccio robotico per posizionare uno strumento sulla superficie del pianeta rosso.

C'è anche un'altra telecamera montata su InSight, ma come potete vedere dall'ultima immagine condivisa la vista non è molto chiara. La cover avrebbe dovuto proteggerla dalla sabbia ma purtroppo questa si è comunque depositata sulla telecamera e le immagini non sono limpide come quelle riprese dal braccio robotico.

Nonostante questo piccolo imprevisto, il resto della strumentazione funziona correttamente ed in questi primi giorni di test è iniziata la raccolta di dati: magnetometro, i sensori di vento, di temperatura e di pressione funzionano correttamente ed hanno cominciato a collezionare dati per le previsioni meteorologiche.

Ovviamente nelle prime settimane ci sarà la massima attenzione: InSight è stato programmato per interrompere immediatamente la sua attività ed inviare un segnale di errore non appena rileva anomalie nel suo funzionamento. Questo meccanismo servirà agli scienziati per identificare possibili problematiche che non sono sorte nei test terrestri. Dopo le prime settimane, la sensibilità della strumentazione verrà abbassata per poter svolgere le operazioni di studio del terreno.

FONTE: NASA
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