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Appena qualche ora fa, il colosso americano ha ospitato il suo ultimo evento Intel Accelerated. Dopo aver scoperto le possibili specifiche del nuovo Intel Core i9 Alder Lake, abbiamo finalmente la possibilità di scoprire da fonte ufficiale qualche dettaglio in più sulla prossima generazione.

A partire da una piccola, ma concettualmente enorme, rivoluzione nella nomenclatura. Mentre svelava la sua roadmap aggiornata infatti, Intel ha condiviso la sua ultima strategia commerciale: addio ai nanometri e al branding SuperFin. I nuovi nodi Intel seguiranno una denominazione più semplice e lineare, a partire proprio dal cosiddetto nodo Enhanced SuperFin che da oggi prende il nome di Intel 7.

Il nuovo nodo Intel 7 a 10 nanometri verrà adottato per la prossima generazione di CPU commerciali e professionali. Spazio dunque ad Alder Lake e Sapphire Rapids con un guadagno in termini di performance per watt fino al 15% rispetto a SuperFin.

In questo contesto abbiamo appreso nuovi interessanti dettagli proprio sulla dodicesima generazione di processori Intel, con un lancio previsto per la fine di quest'anno. In particolare, il chipmaker statunitense ha svelato nella sua interezza il design ibrido delle nuove CPU desktop, con Core ad alte prestazioni e Core ad alta efficienza.

La tredicesima generazione invece sarà caratterizzata dai processori Meteor Lake per il settore consumer, mentre per i data center sarà l'ora di Granite Rapids. In entrambi i casi avremo a che fare con il nodo Intel 4 a 7 nanometri. Le CPU Meteor Lake saranno prodotte con litografia EUV e sfruttando la nuova tecnologia Foveros Omni per lo stacking 3D. Nel complesso, Intel ammette che potremo aspettarci un salto generazionale particolarmente ripido, con un guadagno fino al 20% in prestazioni per watt.

Nella seconda metà del 2023 sarà invece il turno di Intel 3, nodo ulteriormente migliorato con una maggiore densità strutturale e un salto prestazionale del 18% in relazione ai consumi.

Infine, nella prima metà del 2024 si entrerà nella cosiddetta "Era Angstrom dei semiconduttori" con il nodo Intel 20A, che lascerà spazio all'architettura RibbonFET per i transistor e all'innovativa tecnologia PowerVia, al centro del video presente in apertura. Ulteriori dettagli verranno svelati in corso d'opera.

Nel frattempo vi suggeriamo di dare un'occhiata alle parole del CEO di Intel, Pat Gelsinger, su quando finirà la carenza di semiconduttori.

FONTE: WCCFTECH
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