Intel raddoppia a 28 qubit le prestazioni dei computer quantistici

Intel raddoppia a 28 qubit le prestazioni dei computer quantistici
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Il più recente computer quantistico di IBM, Raleigh, ha raggiunto l'obiettivo dell'azienda di raddoppiare il suo Quantum Volume (QV) a 28 qubit. La metrica indipendente è stata definita dalla società di Santa Clara per misurare le prestazioni dei computer quantistici: maggiore è il valore, più sono i problemi che potrebbero essere risolti.

Nel comunicato stampa diffuso, IBM sottolinea che Raleigh si basa su una struttura di connettività reticolare esagonale migliorata, sviluppata per il computer quantistico con 53 qubit che presenta degli aspetti di coerenza migliorati.

Secondo quanto affermato da IBM, la connettività reticolare ha avuto un impatto sulla riduzione degli errori di gate e al crosstalk.

La società americana afferma che il raggiungimento dei 32 di QV rappresenta un risultato "significativo", non solo perchè è il nuovo massimale che supera i computer quantistici Johannesburg, Tokyo e Tenerife, ma anche perchè "conferma che i sistemi quantistici sono maturati e sono pronti ad affrontare una nuova fase in cui i miglioramenti dello sviluppo guideranno piattaforme di calcolo quantistico sperimentale sempre migliori, che porteranno ad una ricerca di valore ed un nuovo ponte verso il Quantum Advantage".

Il Quantum Volume tiene conto del numero di qubit, la connettività, gli errori di gate e l'esposizione a crosstalk. Il lavoro comunque continuerà anche nel 2020, dopo i ottenuti nel 2019.

Lo scorso Ottobre Google ha annunciato di aver raggiunto la supremazia quantistica, ma Intel ha sempre rigettato l'affermazione.

FONTE: Gutu3d
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