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Come ampiamente previsto, Intel ha ridisegnato i processori Xeon e Core di ottava generazione per ridurre ulteriormente i rischi generati da eventuali attacchi che sfruttano le vulnerabilità Spectre e Meltdown. Ad annunciarlo l'amministratore delegato della compagnia, Brian Krzanich.

Queste nuove correzioni si aggiungono agli aggiornamenti software già rilasciati, che ora correggono il "100 per cento" dei prodotti Intel vulnerabili e lanciati negli ultimi cinque anni, ha affermato il CEO.

Le modifiche hardware rendono immuni i computer da attacchi aventi ad oggetto la seconda variante di Spectre e la terza di Meltdown, ma saranno comunque necessarie correzioni software per tappare la prima variante di Spectre.

I futuri chip Intel, invece, avranno nuovi livelli di protezione attraverso un sistema di "partizionamento". "Immaginate un ulteriore muro di protezione tra applicazioni e livelli di accesso per gli utenti, in modo tale da creare un ostacolo per gli hacker" ha continuato Krzanich.

Tali modifiche saranno operative con i processori Xeon Scalable "Cascade Lake" e l'ottava generazione di Core che saranno distribuiti nella seconda metà dell'anno. Intel al momento non ha riferito se tali modifiche hardware avranno in qualche modo qualche impatto sulle velocità dei computer, ma Krzanich ha affermato che "quando portiamo questi prodotti sul mercato, ci assicuriamo che offrano i miglioramento delle prestazioni che le persone si aspettano. E' fondamentale".

Intel è stata al centro di non poche polemiche per il modo attraverso cui ha gestito le due vulnerabilità Spectre e Meltdown, soprattutto non appena le falle sono emerse online. Krzanich, dopo essere stato chiamato davanti al Congresso degli Stati Uniti per spiegare le sue azioni, ha promesso maggiore trasparenza.
Intel attualmente sta affrontando una trentina di cause legali e class action.

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