Intel taglia 12000 posti di lavoro

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Cambiamento epocale per Intel. La società statunitense, alla luce dei risultati economici non certo esaltanti, ha annunciato il taglio di 12.000 posti di lavoro, pari all'11% della forza lavoro totale.

Il Chief Executive Brian Krzanich ha descritto la mossa come dura ma necessaria, non solo per ridurre i costi, ma anche per favorire gli investimenti in aziende che stanno crescendo. In una mail ai dipendenti, Krzanich ha affermato che “non si tratta di modifiche che prendo alla leggera”, ed ha sottolineato come Intel sia stata costretta ad interrompere la vendita di PC e sistemi server a basso costo.
Inoltre, i produttori di smartphone hanno scelto in modo schiacciante chip basati sull'architettura di ARM, che sono disponibili da una pletora di fornitori, ed il software Android di Google, segno che di fronte ad una concorrenza del genere, Intel avrebbe davvero potuto fare poco.
Le vendite di PC, nel frattempo, sono calate dalla presentazione dell'iPad di Apple, avvenuta nel 2010, e dopo una timida ripresa, si è tornato di nuovo in territorio negativo, perdendo quasi il 10% secondo Intel.
Proprio questo continuo calo, ha costretto Intel a concentrarsi su diverse aree di crescita, come i computer per i data center e dispositivi per l'Internet of Things.
Intel ha anche affermato che i tagli ai posti di lavoro includono il consolidamento delle operazioni a livello globale, con licenziamenti e partenze volontarie, e prevede di inviare notifica ai lavoratori interessati nel corso dei prossimi sessanta giorni.
L'azienda mira a risparmiare 750 milioni di Dollari quest'anno, con un risparmio a regime annuale di 1,4 miliardi nella metà del 2017.

FONTE: Guru3d
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