Intel vs. Samsung: lo scontro per il primato nel campo dei semiconduttori è aperto!

Intel vs. Samsung: lo scontro per il primato nel campo dei semiconduttori è aperto!
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È di pochi giorni fa la notizia per cui Samsung ha superato Intel come più grande produttore di semiconduttori al mondo. Il CEO di Intel Pat Gelsinger, però, non sembra essere preoccupato dalla notizia: secondo Gelsinger, infatti, Intel tornerà a essere il leader nella produzione di chip entro il 2025, strappando il primato a Samsung e TSMC.

Gelsinger cita per suffragare la sua tesi la famosa Legge di Moore, ideata dal co-fondatore di Intel Gordon Moore, secondo la quale il numero di transistor in un circuito integrato raddoppia ogni due anni. In effetti, delle dimostrazioni reali della legge esistono ancora oggi: per esempio, il chip A13 Bionic del 2019, usato su iPhone 11, ha 8,5 miliardi di Transistor, mentre il chip A15 Bionic di iPhone 13 ne conta ben 12 miliardi, una cifra quasi doppia.

La legge di Moore è garantita dalla continua miniaturizzazione delle componenti: in particolare, sia TSMC che Samsung stanno passando in questi mesi dal nodo a 5 nm a quello a 3 nm, e si aspettano di raggiungere in breve tempo addirittura i 2 nm. Tuttavia, la complessità dei nodi a 3 nm ha imposto a TSMC di ritardarne la produzione al 2022, e anche Samsung fatica ad ottenere rifornimenti costanti per via dei problemi produttivi.

Per Gelsinger, invece, Intel non soffrirebbe di questi problemi, e anzi potrebbe persino superare la curva di Moore, che vedete riportata in calce. Durante una conferenza online, infatti, Gelsinger ha detto che "La Legge di Moore è ancora valida. Oggi prevediamo di riuscire a mantenerla e persino di andare più veloci di quanto preventivato dalla curva per i prossimi dieci anni. Noi, come portavoce della Legge di Moore, saremo implacabili nella nostra via verso l'innovazione".

Gelsinger parla anche di nuovi processi produttivi che permetteranno a Intel di tornare leader nel settore dei semiconduttori, con cambiamenti evidenti a partire dal 2024: tali processi sono chiamati dal CEO RibbonFET, o Gate All-Around (GAA), e PowerVia, ma non è chiaro come essi potranno garantire risultati così straordinari come quelli prospettati da Gelsinger.

Mentre Intel preferisce una strada qualitativa alla dominanza nel settore dei chip, Samsung ne predilige una quantitativa: in parallelo al discorso di Gelsinger, infatti, l'azienda coreana ha annunciato che Samsung Foundry triplicherà la capacità produttiva entro il 2026, in particolar modo in risposta alla crisi dei semiconduttori e alle sempre maggiori richieste del mercato.

L'executive di Samsung Han Seung-hoon, ha infatti dichiarato che "Pianifichiamo di espandere la nostra capacità produttiva di tre volte entro il 2026 per andare incontro ai bisogni del pubblico, ampliando la capacità dell'impianto di Pyeongtaek e creandone uno nuovo negli Stati Uniti. Espanderemo anche la S5 EUV Fab di Hwaseong, in Corea del Sud". È impossibile stabilire chi vincerà la corsa per il primato nel campo dei semiconduttori, ma sia le promesse di Intel che quelle di Samsung sembrano incredibilmente ambiziose.

FONTE: PhoneArena
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