Un'intelligenza artificiale potrà farci parlare con le balene: è davvero possibile?

Un'intelligenza artificiale potrà farci parlare con le balene: è davvero possibile?
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Gli umani potranno mai riuscire a comunicare con gli animali? Forse. Un nuovo team di scienziati sta cercando di mettere a punto un progetto con l'obiettivo di decodificare e comunicare con i capodogli chiamato "CETI" (Cetacean Translation Initiative).

Gli esperti vogliono cercare di utilizzare l'intelligenza artificiale al fine di comprendere il linguaggio delle balene. Gli scienziati vogliono decodificare i suoni che i capodogli usano per comunicare tra loro, noti anche come "codas", utilizzando l'elaborazione del linguaggio naturale, un sottocampo dell'intelligenza artificiale incentrato sull'elaborazione del linguaggio scritto e parlato (nel mondo animale esistono numerosi dialetti diversi).

Il team ha già provato ad applicare alcune registrazioni dei capidogli utilizzando un algoritmo PNL, con risultati davvero promettenti. Tuttavia gli scienziati hanno di fronte a loro un grande ostacolo: per fare qualcosa del genere c'è bisogno di una mole davvero incredibile di dati. Servono, infatti, quattro miliardi di "codas" dei capidogli... mentre adesso gli esperti ne hanno soltanto 100.000 a loro disposizione (ecco un raro video di un capidoglio che allatta il figlio).

La missione non è impossibile, ma molto difficile da attuare: per farvi capire, l'algoritmo PNL è stato addestrato utilizzando circa 175 miliardi di parole; cercare di codificare il linguaggio dei capodogli, quindi, sembra un'impresa epocale. La difficoltà della ricerca non si ferma qui: gli esperti dovranno anche contestualizzare tutte le "parole" di questi cetacei, e questo richiederà anni di ricerca nei loro habitat.

Il progetto CETI sembra essere molto interessante, ma staremo a vedere fin dove arriverà.

FONTE: futurism
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